La solidarietà dell’ANC “Arruzzo” ai tempi del Coronavirus, donate mascherine bff2 all’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro

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I sanitari con il socio And dopo la consegna delle mascherine

L’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione “Giuseppe Arruzzo”, da sempre attenta ai bisogni altrui, in questo momento di grave emergenza sanitaria e sociale, non ha dimenticato i tantissimi malati necessitanti di cure, nonché il personale medico e paramedico, che ogni giorno si sta spendendo, anche a costo della propria vita, per assistere quanti sono stati contagiati da Covid-19. E spesso, purtroppo, senza il “necessario” per tutelare l’incolumità di tutti.

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Il momento della consegna

NE’ risaputo che le mascherine per proteggere se stessi e gli altri da eventuali contagi sono diventate un bene tanto primario quanto introvabile. E così, la solidarietà della sezione ANC catanzarese ha ancora una volta bussato alle porte dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro. Il sodalizio è riuscito, grazie all’impegno di un socio zelante, a recuperare un quantitativo di mascherine bff2, che, questa mattina, è stato consegnato all’Azienda Ospedaliera. La donazione ha destato l’emozione e la gratitudine dei sanitari, che hanno dichiarato l’effettivo bisogno di dispositivi di protezione come le mascherine. E, in segno di riconoscenza, hanno voluto dare un abbraccio virtuale a tutta l’associazione resasi protagonista di un semplice gesto d’altruismo, che si è aggiunto agli altri fatti nel passato proprio anche nei confronti dell’Ospedale catanzarese. Un gesto che conferma lo spirito di donazione che sta alla base del sodalizio, convinto dell’importanza di pensare al bene del prossimo, tanto più in un momento come questo in cui tutto il mondo è in ginocchio, colpito dalla pandemia. Con tale atto la sezione ANC ha inteso anche trasmettere a tutta la comunità la bellezza di guardare l’altro con gli occhi della fratellanza, abbandonando ogni egoismo.

 “Stare vicino agli altri”, seppure le misure restrittive stabilite dal Governo impongono di mantenere la distanza fisica l’uno dall’altro e di restare a casa, non può che essere il motto dell’associazione ai tempi del Coronavirus.

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